Incredibile ma vero!
Si può ancora,con poco,riscoprire il gusto di un avventura all’interno di una grotta inesplorata o magari viaggiare in luoghi misteriosi mai visitati prima d’ora,ed il tutto,entro le mura di casa! Basta infatti un pò di polestirolo(anche di scarto),colla,stucco e vernice,per dare vita ad un paesaggio,il presepe in questo caso,in cui la fantasia e la semplicità sono in grado di regalare le stesse sensazioni che si provano,o forse non si provano più da tempo,facendo lunghi e faticosi viaggi.
Insomma,per questo Natale come per gli auguri di rito.. la speranza di riscoprire (in casa propria,dentro di sè o comunque sia nel luogo più intimo e vicino che ci si possa immaginare),l’autentico respiro della semplicità… quella che sta alla base di qualsiasi esplorazione,sia essa nella più piccola e dimenticata grotta fuori porta,sia essa in terre lontane fino ai confini del mondo…
Buon Natale!!!
Cucina in spedizione
Quale momento migliore per parlare di cucina se non poco prima l’ora di un pasto,sia esso un pranzo o una cena?Ed infatti il momento migliore con cui fare i conti con la logistica alimentare di una spedizione viene proprio quando si è a stomaco vuoto o più precisamente quando si potrebbe avere una leggera acquolina in bocca.La così detta lista della spesa,degli alimenti da portare con sè nel viaggio,dovrebbe essere fatta proprio in quei momenti cruciali in cui lo stomaco,per così dire,parla.. Ed a questa voce bisognerebbe attenersi anche quando poi,magari dopo pranzo,si va materialmente a fare la spesa appesantiti da un uso sconsiderato di forchette e si tende a scremare la lista precedentemente fatta perchè magari in quel momento,lo stomaco sembra non parlare più..
Tutto quello che una volta sbarcati in territorio selvaggio,sarà con noi,ci sfamerà.. mentre tutto quello che non ci saremo portati,non solo non ci sfamerà,ma ci farà rimpiangere di non averlo portato e contemporaneamente ci farà cadere preda dei più impensabili miraggi culinari,tali da disdegnare persino quel che effettivamente e comunque sia avremo con noi.. Lo stomaco è subdolo,e la sua voce andrebbe ascoltata prima che divenga un urlo od un sommesso rantolo di rassegnazione.. Ecco quindi che le abitudini alimentari,non solo scherzosamente ma effettivamente,dovrebbero essere rispettate e saziate,sopratutto in contesti come una spedizione esplorativa in terre lontane,ovviamente ove possibile.. La cucina da campo,il piatto caldo sotto la pioggia,il thè bollente nella tenda,sono insostituibili compagni di viaggio di cui bisogna aver cura e briga per un accurata conservazione ed una costante disponibilità.Finito il carburante,finite le esplorazioni!
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